Diventa “esperto esterno” dell’UE

Diventa “esperto esterno” dell’UE

Le Istituzioni dell’Unione europea nominano regolarmente esperti esterni per assistere nella valutazione delle domande di sovvenzione, dei progetti e degli appalti, oppure per fornire pareri e consulenza in casi specifici. Le selezioni avvengono tramite “mini-bandi” (calls for expression of interest) pubblicati sul sito “SEDIA”,Single Electronic Data Interchange Area, della Commissione europea, dove vengono specificati i criteri di selezione, le competenze richieste, la descrizione dei compiti, la durata del contratto e le condizioni di remunerazione. La procedura è on-line: si crea un account e si registra il proprio profilo.

Attualmente sono quasi una ventina i bandi aperti per la selezione di esperti: Horizon 2020, Attività di coaching nell’ambito dello strumento per le PMI, Fondo Sicurezza interna per le frontiere e i visti, Promozione dei prodotti agricoli, Programma per i diritti, l’uguaglianza e la cittadinanza, Fondo Asilo, migrazione e integrazione, Programma COSME… Per essere selezionati bisogna avere un’esperienza di alto livello nei settori dei rispettivi programmi, essere disponibili per incarichi occasionali e a breve termine e, naturalmente, aver completato e convalidato la registrazione del proprio profilo nella piattaforma online. L’esperto lavora principalmente a casa sua, nel suo ufficio, nel suo Paese. Talvolta va in missione a Bruxelles, presso gli uffici della Commissione, a seconda del tipo di lavoro da svolgere. L’attività viene effettuata come individuo e non in rappresentanza di un’azienda o di una organizzazione.

La retribuzione di un esperto è di 450 euro per ogni giornata intera di lavoro (esente da IVA). Il tariffario è dettagliato all’art. 4 del contratto: per la lettura e l’assimilazione di documenti di briefing, ad esempio, si fattureranno 225 euro, per l’elaborazione di un consensus report, 180 euro. Se si partecipa invece a una Riunione plenaria del Consiglio scientifico nell’ambito di Horizon 2020, la retribuzione sarà di 2.000 euro. Le spese di viaggio e di soggiorno vengono rimborsate a parte. L’indennità di alloggio è di 100 euro a notte mentre l’indennità giornaliera forfettaria è pari a 92 euro e copre tutte le spese nel luogo in cui si svolge l’incontro/lavoro, compresi i pasti e i trasporti locali (autobus, tram, metropolitana, taxi, parcheggi…).

In che lingua lavora un esperto? Deve naturalmente avere competenze linguistiche adeguate per leggere e comprendere le proposte e/o le relazioni di progetto nella lingua in cui sono presentate. Tuttavia una buona conoscenza dell’inglese è essenziale e una conoscenza soddisfacente di altre lingue europee è senz’altro la benvenuta.

https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/work-as-an-expert